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Gli emoji spiegati con un video

Se vi siete mai chiesti consa sono quei simboli tipo ^_^, O_o eccetera che iniziano ad apparire in post, tweet e aggiornamenti di stato, si tratta di emoji, una forma avanzata di emoticon nata in Giappone.

Mentre nelle emoticon occidentali si dà più importanza alla bocca, negli emoji viene dato più risalto agli occhi. Hanno un forte feel manga e non costringono a girare la testa per interpretarli.

Questo video illustra i più popolari. Le espressioni della ragazza sono impagabili.

25/5/1977 – 25/5/2012. Never forget!

Trentacinque anni di Guerre Stellari. Mi ricordo quando l’ho visto per la prima volta.

Il film è uscito negli USA il 25 maggio 1977, in Italia il 21 ottobre 1977. Non ricordo esattamente quando l’ho visto al cinema, ma era nelle sale italiane da pochi giorni. Io sono nato nel gennaio del ’72, fatevi i conti su quanti anni avevo.

Mio padre mi portò al cinema al primo spettacolo di un sabato pomeriggio. Arrivammo che il film era iniziato da pochi minuti. Se non ricordo male nel momento in cui gli stormtrooper irrompono nella Tantive IV. Capitava spesso che arrivassimo al cinema a film iniziato, l’accordo era sempre “non ti lamentare, vediamo la parte di film che abbiamo perso e poi ce ne andiamo”. Era il 1977, con un biglietto si poteva rimanere nella sala e rivedere il film.

Quindi vidi Guerre Stellari.

E poi ricomincia a vederlo. Arrivati al punto in cui gli stormtrooper irrompono nella nave di Leia mio padre mi disse “Andiamo.” E io risposi “No, non siamo ancora arrivati al punto da cui abbiamo iniziato a vederlo.”

I droidi arrivano su Tatooine. “Andiamo.” “No, questo pezzo non lo ricordo.”

Luke incontra Ben Kenobi. “Andiamo.” “No, mi sa che siamo arrivati poco dopo questo pezzo.”

Il Millennium Falcon lascia Tatooine. “Andrea…” “Questa parte non la ricordo, siamo arrivati dopo.”

Ben Kenobi disattiva il generatore. “Questo pezzo l’abbiamo visto, dai andiamo.” “Ma io non me lo ricordo.”

Il Millennium Falcon sfugge ai caccia di pattuglia della Morte Nera (non dimenticate, li hanno lasicati andare!). “E’ tardi, lo hai visto da qui.” “Non sono sicuro.”

Wedge Antilles: “Guarda quant’è grosso quell’affare!” Mio padre: “Basta, da qui lo hai visto.” Io: “No, me lo ricorderei questo pezzo.”

Medaglie, applausi, titoli di coda. “Dai lo abbiamo rivisto tutto, andiamo!” “Ma non ho visto il pezzo che proiettavano quando siamo entrati! Lo abbiamo perso, non lo abbiamo visto dall’inizio!”

Le mie battute sono un misto di linguaggio da quarantenne e logica da cinquenne. Però più o meno andò così.

Mio padre riuscì a strapparmi dalla poltrona del cinema solo dopo l’esplosione della Morte Nera della terza proiezione.

E da lì ho vissuto una vita sotto il segno di Guerre Stellari.

Grazie, papà, per aver lasciato che la meraviglia prevalesse sulla logica e sull’orologio.

May the force be with us!

Tempo e denaro necessari per viaggiare nell’Impero Romano

Con Orbis, mappa e simulatore creati dall’università di Stanford, è possibile vedere quanto tempo e denaro ci voleva per viaggiare da una città all’altra dell’Impero Romano, all’incirca nel 200 dC.

Piacerà a giocatori di ruolo, boardgamers, appassionati di storia, gente che preferisce passare una giornata con un affare del genere invece che lavorare. Gente come me.