A me piace molto il mio lavoro.
Consiste nell’avere idee e immaginare cose.
Un buon modo per avere idee e immaginare cose, forse l’unico modo, è quello di alimentare la fantasia e l’immaginazione. Per farlo leggo, gioco, vado al cinema, passeggio. Praticamente, ogni attività piacevole della mia vita contribuisce al mio lavoro. Se mi vedete intento a fissare una parete e fantasticare, a leggere, a giocare con un videogioco, sto lavorando. Ma per mia grande fortuna, poiché queste attività sono piacevoli, a me non sembra di star lavorando. In effetti, mi sto divertendo. E il riflesso di questo è che anche quando sto seduto ore e ore davanti al monitor non mi pare di star lavorando. Questo mi aiuta a lavorare meglio.
L’unica cosa di cui potrei lamentarmi, una lamentela decisamente minore, è il fatto che io non creo niente di concreto. Il frutto del mio lavoro sono idee, suggerimenti, strategie, parole. E quando tutto questo si concretizza in qualcosa di tangibile, come un sito che si può leggere, una brochure o un gadget che si può toccare, in realtà il mio contributo è sempre intangibile ed è grazie al talento delle persone con cui ho la fortuna di collaborare che le mie fantasie diventano realtà.
Mi manca il creare qualcosa. In senso stretto: qualcosa di fatto con le mie mani che possa essere toccato, usato.
Per questo è importante raccogliere le visciole.
Raccogliere le visciole non è un’oscura metafora, ma è l’attività molto reale che compio ogni anno in questo periodo: cogliere le visciole dall’albero che ho in giardino.
Non sto per lanciarmi in una filippica sulle meraviglie dell’agricoltura, sui bei tempi passati e la vita semplice. Io sono estremamente contento di vivere la mia vita come la vivo, in questo tempo e in questo modo. Sono cresciuto in un casale con un orto enorme. Mi tengo stretta la mia poltrona e la mia scrivania, grazie tante.
Però, una volta all’anno colgo le visciole. Ed è importante. Ed è importante quello che succede dopo: le uso per preparare marmellate e liquore. La marmellata è una faccenda rapida e zuccherosa. Per il liquore ci vuole di più: bisogna lasciare qualche mese le visciole in infusione per un paio di mesi, agitando un poco i vasi di tanto in tanto. Poi si filtra e imbottiglia.
Alla fine, ho una fila di vasi di marmellata e di bottiglie di liquore, che ho fatto io. Qualcosa che ho creato io con le mie mani e il mio lavoro. Qualcosa che può essere toccato e usato.
Penso che presto mi comprerò un saldatore.
Se passate a trovarmi ricordatevi di chiedermi di offrirvi un bicchiere del mio liquore di visciole. E’ buonissimo.